TRIESTE SBATTE CONTRO UNA SOLIDISSIMA VENEZIA

Per la terza giornata del massimo campionato nazionale Trieste incontra Venezia, che ha vinto gli ultimi 5 scontri diretti e prima di stasera è in vantaggio 3-2 nelle gare disputate all’Allianz Dome. Con l’assenza tra le fila di Venezia di Jordan Parks – 58 presenze in maglia alabardata in Serie A2 nelle due stagioni 2015/2016 e 2016/2017 – il ruolo di ex di turno spetta a Luca Campogrande, 20 presenze con la Reyer nel 2020/2021, ed a Giovanni Vildera, cresciuto nelle giovanili del club lagunare. Coach Legovich inizia con Davis, Bartley, Campogrande, Pacher e Spencer. L’inizio è di marca veneta, con i canestri di Willis e Freeman che costringono la panchina triestina a bloccare il cronometro dopo appena 1 minuto e un parziale di 0-8. Trieste appare timida e poco lucida in fase offensiva, gli errori si susseguono e non consentono di fare entrare i giocatori in ritmo. Bartley apre le danze per i padroni di casa dopo due minuti e mezzo, mentre Spencer mostra i muscoli e la pressione difensiva aumenta. La Reyer dimostra però grande fluidità offensiva e diverse soluzioni da proporre, aumentando il divario che a metà quarto è di 12 lunghezze. Bartley e Davis provano a guidare la reazione biancorossa, ma nel pitturato opposto Willis e Watt banchettano con grande continuità ed efficacia. Il valzer di cambi porta sul parquet Vildera, Gaines e Bossi, l’inerzia però resta agli ospiti che chiudono il primo parziale sul +14 con il buzzer beater di Granger. La seconda frazione si apre con i primi punti di Bossi dalla lunetta, Venezia però non si intimorisce ed aumenta il divario con le iniziative di Spissu e De Nicolao, degnamente supportati dal resto della squadra. Trieste non riesce ad incidere e coach Legovich cerca soluzioni dalla panchina. La Reyer è una macchina da canestri e lascia contemporaneamente davvero poco spazio alle azioni offensive biancorosse, che vivono soprattutto delle fiammate di Davis e Bartley. Da metà quarto i padroni di casa vivono un buon momento grazie a Gaines e Vildera, che consentono di accorciare le distanze, seppur di poco, visto che Venezia non sta certamente a guardare, in particolare con Watt, che sale sugli scudi mostrando le sue indiscutibili doti. Il finale è ancora orogranata, Bramos e Watt – entrambi già in doppia cifra – continuano ad essere un problema per la difesa triestina e si va all’intervallo lungo con gli ospiti avanti di 20. L’inizio della terza frazione mostra una Trieste grintosa che prova a recuperare il gap: Davis si carica sulle spalle la squadra e guida gli attacchi biancorossi, ispirando Spencer e Campogrande. Pacher fa buona guardia sotto le plance e i biancorossi giocano ora con maggiore convinzione, recuperando 7 lunghezze nei primi cinque minuti. Un antisportivo di Pacher su Spissu interrompe la magia e rimette in corsa la Reyer, che trova punti ancora dai suoi lunghi, Tessitori su tutti. Lo starting five di coach Legovich regge l’urto e trova una certa fluidità di gioco, rosicchiando ancora qualche punto dal gap, sempre in doppia cifra. L’orgoglio di Davis nel gettarsi su una palla vagante dà la misura della garra dei biancorossi, che proseguono con forza nella marcia di avvicinamento ai lagunari: dalla lunetta Pacher e Vildera sfruttano il bonus e riportano Trieste a -9. Negli ultimi due minuti Venezia torna a fare la voce grossa e ricaccia indietro i padroni di casa, che al 30° sono a -15. Negli ultimi 10 minuti di una gara molto complessa, i biancorossi sfoderano gli ultimi assalti al fortino veneziano per provare a rientrare nel punteggio. Di fronte però c’è una Reyer che continua a produrre situazioni favorevoli, con il neoentrato Sima che chiude tutte le porte in difesa. Ci prova Gaines a suonare la carica per rispondere alla lucidità di De Nicolao, con Venezia che gioca al gatto col topo, rimandando indietro i biancorossi ogni volta che si avvicinano nel punteggio. A metà tempo i veneti sono avanti di 18 lunghezze e mantengono saldamente in mano l’inerzia della gara, proponendo di volta in volta marcatori diversi ad incaricarsi di infilare il canestro, peraltro con percentuali particolarmente importanti. Gli ultimi 3 minuti sono puro garbage time per una Reyer che si ripropone con forza sul palcoscenico nazionale, fornendo una prova di carattere di fronte ad una Trieste che deve ancora trovare la propria vera identità. PALLACANESTRO TRIESTE – UMANA REYER VENEZIA 78-95 Pallacanestro Trieste: Gaines 14, Pacher 13, Bossi 4, Davis 13, Spencer 8, Deangeli 4, Ius ne, Campogrande 3, Vildera 13, Bartley 6. All.: Legovich. Assistenti: Maffezzoli, Vicenzutto. Umana Reyer Venezia: Spissu 8, Freeman 6, Bramos 13, Sima 2, De Nicolao 14, Granger 11, Chillo ne, Brooks 2, Willis 16, Chapelli ne, Watt 17, Tessitori 6. All.: De Raffaele. Assistenti: Tucci, Billio, Bianchi. Parziali: 15-29 / 35-55 / 58-73 Arbitri: Baldini, Bongiorni, Noce